Vittoriale degli Italiani, una meta imperdibile

Vittoriale degli Italiani, una meta imperdibile

Il Vittoriale degli italiani a Gardone Riviera è una di quelle destinazioni che si possono definire imperdibili, adatta praticamente a ogni tipo di turista e in grado di soddisfare ogni gusto. Non si tratta infatti di un semplice monumento, ma della sintesi felice di storia, cultura, arte, bellezza del territorio e ricchezza delle sue proposte turistiche ed eno-gastronomiche. Difficile trovare altrove luoghi altrettanto godibili e interessanti, pur in un Paese ricco di monumenti e natura come l’Italia. Tanto più se, al suo indubbio fascino, si aggiunge il fatto di essere ben collegato alla rete autostradale e dunque facilmente raggiungibile.

Nella sua particolarità, il Vittoriale degli italiani è unico: è molto più di un – pur importante – complesso architettonico. E’ un insieme di edifici e giardini realizzato in un arco temporale di quasi vent’anni (1921-1938) da Gabriele d’Annunzio e dall’architetto Giancarlo Maroni, che riflette bene lo spirito di quei tempi. E’ un gigantesco monumento che d’Annunzio ha eretto a se stesso, ma anche alla memoria delle imprese compiute dagli italiani durante la Prima Guerra Mondiale.

Sono molte le cose assolutamente da vedere. A cominciare dall’edificio da cui tutto ha preso origine, la villa di Cargnacco (frazione di Gardone). Profondamente ristrutturata, è stata ribattezzata da d’Annunzio “Prioria” e continuamente migliorata negli anni. Per alcuni lavori, grazie anche alla collaborazione di Giò Ponti. Numerosi poi i cimeli, non solo di natura bellica, che si trovano in diversi punti del Vittoriale. Solo per citarne alcuni, si trovano qui un pianoforte appartenuto a Listz, manoscritti di Wagner, l’aereo SVA 10 del volo su Vienna, il MAS (motoscafo anti sommergibile) protagonista, nel 1918, della “Beffa di Buccari”, l’idrovolante Alcyone e la prua della nave “Puglia”. Altre tappe di grande interesse sono il “Parlaggio” (un grande anfiteatro) e il Mausoleo dove è sepolto d’Annunzio, insieme ad alcuni legionari di Fiume.